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I migliori atleti dell’anno


Renaud Lavillenie e Valerie Adams sono stati nominati “atleti dell’anno” nel corso della serata di gala della IAAF a Monaco.

Il saltatore con l’asta Renaud Lavillenie  e la lanciatrice di peso Valerie Adams sono stati nominati "atleti dell'anno". Il francese che ha spodestato lo zar Sergey Bubka e la neozelandese imbattuta da quattro anni. Lavillenie ha battuto il maratoneta Dennis Kimetto e l’altista Mutaz Barshim, mentre la Adams ha avuto la meglio sulla mezzofondista Genzebe Dibaba e sulla velocista Dafne Schippers. Per la prima volta da quando il premio è stato istituito (1988) entrambi i vincitori non sono dei corridori: anche lanciando e saltando si può lasciare il segno. Soprattutto se si ottengono risultati di prestigio. Il ventottenne Lavillenie ha stabilito quest’anno il nuovo primato del mondo, saltando 6.16 a febbraio a Donetsk, un centimetro meglio del precedente primato di Bubka. Nel corso della stagione il transalpino ha vinto 21 delle 22 gare cui ha partecipato, conquistando anche il titolo europeo a Zurigo, il successo finale nella Diamond Race e la Continental Cup a Marrakech. “Il 2014 non poteva andare meglio, è stato davvero un anno da sogno. Posso soltanto godermi questo riconoscimento ed essere grato all’intera famiglia dell’atletica”, ha commentato Renaud, aggiungendo: “Penso che l’aver stabilito il record abbia contribuito alla vittoria del premio, ma c’è stato anche altro. Non sono stato perfetto come la Adams però ho perso una sola gara nella stagione, davvero niente male in una specialità imprevedibile come il salto con l’asta”.

La trentenne pesista ha colto in stagione il titolo mondiale indoor a Sopot e trionfato nei Giochi del Commonwealth a Glasgow. Inoltre è stata l’unica atleta a vincere tutte e sette le tappe della Diamond League, portando a 56 la striscia di vittorie consecutive. “Questo riconoscimento – ha osservato Valerie – è la ciliegina sulla torta del mio 2014. Dal punto di vista fisico è stato un anno difficile, ma sono orgogliosa di aver raggiunto questi importanti traguardi rappresentando la Nuova Zelanda e l’Oceania”.

Nella serata di festa allo Chapiteau di Fontvieille sono stati premiati anche il lituano Virgilijus Alekna (premio alla carriera), il francese Wilhem Belocian e la britannica  Morgan Lake (stelle emergenti) e lo statunitense Tom Tellez (miglior allenatore). Inoltre sono stati inseriti nella Hall of Fame dodici atleti del passato: Valeriy Brumel, Glenn Davis, Heike Drechsler, Hicham El Guerrouj, Marita Koch, Robert Korzeniowski, Janis Lusis, Bob Mathias, Wilma Rudolph, Shirley Strickland de la Hunty, Lasse Viren e Cornelius Warmerdam.

Infine da segnalare le decisioni del Consiglio della Iaaf. La principale è stata l’assegnazione a Doha dei Campionati mondiali 2019. La capitale del Qatar ha battuto Eugene e Barcellona. Nel 2017 invece i Mondiali allievi si svolgeranno a Nairobi e quelli di corsa campestre a Kampala. La Coppa continentale 2018 sarà ospitata da Ostrava.

Il consiglio ha inoltre stabilito che ai Giochi olimpici di Rio 2016 tredici finali si disputeranno al mattino: otto all’interno dello stadio, almeno una in ognuna delle sei sessioni in programma, più le prove di marcia e le maratone. Ai Mondiali di staffetta del 2015 la 4x1500 verrà sostituita dalla “medley relay”, prova con quattro frazioni di 1200, 400, 800 e 1600 metri.