IN BREVEIl Wukesong Culture and Sport Center di Pechino

Superficie: 168.000 mq
Capienza: 18.000 spettatori
Altezza: 70 m
Inizio lavori: marzo 2005
Fine lavori: agosto 2007

CHINA

Il Wukesong Culture and Sport Center di Pechino

All’orizzonte si presenta come un colossale lingotto d’oro disteso su una superficie di ben 168.000 metri quadri. In realtà il Wukesong Culture and Sport Center di Pechino è una struttura sportiva all’avanguardia che, per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, ha ospitato tutto il torneo di basket delle Olimpiadi 2008 in un unico edificio dall'inizio delle gare fino alle finali.

Il progetto iniziale e le variazioni

Il progetto iniziale presentato nel 2003 alla “Municipal Planning Commission” di Pechino prevedeva una struttura interamente ricoperta di pannelli LCD. “Uno stadio che somigliasse a un gigantesco televisore” raccontano alla Burckhardt+Partner di Zurigo. Sono loro gli artefici del progetto ed è stata questa l’idea che ha spinto la commissione ad attribuire loro il primo posto in graduatoria. “Olimpiadi per la gente” era questo uno dei motti di Pechino 2008 e cosa poteva esserci di più vicino alla gente di uno stadio che offre agli occhi di tutti lo spettacolo di ciò che si sta svolgendo al suo interno?
Poi però, in fase di realizzazione, il conteggio delle spese necessarie per trasformare in realtà un disegno di tale portata ha avuto la meglio sull’idea iniziale. L’Architecture Research Institute di Pechino ha rivisto lo stadio ricoprendo la superficie della struttura con vetro speciale a bassa radiazione. Per assecondare l’idea di Olimpiadi Verdi, l'esterno dell'edificio è stato rivestito con colonne in lega d'alluminio in grado di riflettere l'80% delle radiazioni termiche infrarosse. Lo stadio è stato inoltre dotato di un sistema di ricircolo dell'acqua piovana e di pannelli solari per potenziare l'illuminazione LED notturna. Inoltre, grazie all'installazione di ventole sulla sommità del rivestimento, sui cornicioni e sul tetto, lo stadio può usufruire di ventilazione naturale senza spreco di energia.

Un’opera che lascia il segno

“Nell’area dedicata ai giochi olimpici ci sono ben 10 complessi sportivi” raccontano gli architetti della Burckhardt+Partner di Zurigo. “Uno dei più spettacolari è il campo di basketball con i suoi 18.000 posti a sedere all’interno di un cubo alto 70 metri e una superficie calpestabile di 130 per 130 metri. Il soffitto che ricopre lo stadio è sospeso dall’alto da 12 strutture di acciaio che ricordano i canestri da basket”.
In effetti, chi esce dalla metropolitana di Wukesong e si trova davanti questa costruzione non può fare a meno di rimanere a bocca aperta. Sette piani complessivi: tre sotterranei e quattro in superficie. Sedili per il pubblico imbottiti dal primo all’ultimo per assicurare il massimo del confort anche per lunghe permanenze da seduti. Per chi non bada a spese, al secondo piano ci sono poi 45 box di lusso, 29 larghi e 16 più piccoli per assistere allo spettacolo da una posizione privilegiata. Da ogni punto delle tribune è tuttavia possibile godere lo spettacolo offerto dagli immensi schermi che pendono dall’alto. Si tratta del primo sistema di pannelli LED ad alta definizione montati a imbuto, in grado di rispondere alle esigenze di competizioni internazionali di alto livello, proprio come quelle richieste dall’NBA (National Basketball Association).

Il centro dell’attenzione

Se dal punto di vista architettonico è facile subire il fascino della complessità e, allo stesso tempo, della semplicità di questa struttura, da appassionati di sport non possiamo fare a meno di considerare che per noi il vero e proprio fulcro dell’attenzione è il “campo”, l’arena in cui gli eroi del basket scendono e si sfidano sotto gli occhi della platea. E parlando del campo da gioco, senza ombra di dubbio, la qualità e la perizia con cui è stato realizzato quello del Culture and Sport Center risulta in linea perfetta con tutto il resto. È stato progettato per rispondere rigorosamente ai criteri imposti dall'NBA, avvalendosi della consulenza del FIBA Study Center. La richiesta in fondo era semplice: il campo da gioco doveva soddisfare in pieno i requisiti dei migliori atleti mondiali. La pavimentazione che meglio di tutte realizzava questa volontà è stata la Fast Break System 2 di Mondo, approvata ufficialmente dalla FIBA e così commentata dal suo Segretario Generale, Patrick Baumann: “si tratta di una superficie di altissimo livello che ha contribuito in modo rilevante ad assicurare il successo eccezionale del torneo di basket durante le Olimpiadi di Pechino”.